CHANGING ARCHITECTURE_PALERMO

L’allestimento Changing Architecture a Palermo
una città, una piazza, un evento 
CHANGING ARCHITECTURE
paesaggi e città, il valore dell’architettura

La città è Palermo, la piazza è quella intitolata a Ruggero Settimo ove prospetta il Politeama Garibaldi di Giuseppe Damiani Almeyda e l’evento è “CHANGING ARCHITECTURE paesaggi e città, il valore dell’architettura”, voluto dall’Ordine degli Architetti di Palermo per celebrare il 90° anniversario dalla sua nascita con la FondazioneArch di Ragusa.

Il valore principale che ha mosso la volontà di realizzare l’allestimento è stato quello di portare l’ARCHITETTURA non agli “addetti ai lavori” ma alla CITTÀ ed ai CITTADINI, in una scena urbana dove l’architettura è essa stessa testimone ed attrice del suo VALORE attraverso il nostro allestimento.

Nel contesto della piazza il rischio era quello di tradurre una forma di retorica autocelebrazione dell’architettura. La partecipazione, il successo e l’interesse dei cittadini per l’ARCHITETTURA CHE SI PRESENTA hanno dato ragione alle scelte operate.

L’allestimento curato da Mario Chiavetta e Gaetano Manganello, rispettivamente per gli Ordini di Palermo e di Ragusa, pur se con un forte segno (grande circonferenza inscritta nel quadrato della piazza) determina un aspetto formale che non crea un impatto ma piuttosto una permeabilità ed una trasparenza nella scena urbana con le sue quinte architettoniche dei primi del Novecento e del Politeama Garibaldi evidenziandone la presenza.

Il rimando formale e figurativo affonda ed attinge nei materiali della nostra memoria storica, dai recinti primigeni alle tholos ed ai teatri e anfiteatri del mondo classico e romano dei quali la Sicilia costituisce uno splendido ed unico museo a cielo aperto.

L’esito formale dell’allestimento si traduce pertanto con 90 moduli radiali, su un impianto circolare aperto in quattro punti, con altrettanti progetti per diverse parti del mondo e con più di 60 architetti partecipanti, dei quali ciascuno con un suo gruppo o studio associato testimonia del proprio lavoro in seno all’attuale dibattito architettonico e RACCONTA ALLA CITTÀ ED AI CITTADINI PALERMITANI L‘ARCHITETTURA ED IL SUO VALORE, senza architettura non c’ è futuro per le città.
I valori espressi dal titolo dell’evento/mostra/manifestazione traducono la volontà, attraverso i progetti e le loro opere, di dare un contributo al dibattito che nei prossimi anni dovrà essere più serrato ed incisivo per riappropriarci degli spazi che competono esclusivamente al nostro “SPLENDIDO MESTIERE D’ARTE” nel riconoscimento di come l’architettura si costituisca quale indispensabile patrimonio risorsa culturale e sociale per lo sviluppo e la crescita del nostro PAESE e per la promozione della BELLEZZA che ci ha sempre caratterizzato come modello di cultura artistica ed architettonica per il mondo occidentale.

Concetti questi che evidenziano l’essere sordi delle Amministrazioni che hanno messo fuori dal radar delle azioni pubbliche l’ARCHITETTURA.
Compito dei curatori della mostra è stato quello di creare attenzione all’Architettura da parte delle città, in questo caso Palermo, ma anche Ragusa dove la mostra è partita con un allestimento sul ponte nuovo.

La mostra, pensata itinerante, ha proseguito a Favara a Catania e Messina, sempre in aree e piazze del centro, per cercare di raggiungere il maggior numero di persone possibili e far comprendere che l’Architettura è un indicatore del grado di civiltà raggiunto dal paese.

Progetto allestimento
Arch Gaetano Manganello
Arch Mario Chiavetta

Curatori mostra
Arch Gaetano Manganello
Arch Mario Chiavetta

Luogo
Piazza Politeama, Palermo

Data
18 Febbraio – 1 Marzo 2017

Progetto pubblicato su:
INTERNI Luglio-Agosto 2017
DIVISARE Marzo 2017

Partecipazione al Premio Internazionale “Barbara Cappochin”